Le carezze del vento mi allietano la scrittura. Il calore intransigente non mi tocca più. Solo come sempre in questi momenti mi accingo a dimenticare il passato. O forse a ricaderci. Dolcissima caduta devo ammetterlo. Illusioni. Vivo di quelle da tempo. La mia vita è un semplice travaglio giornaliero privo di qualsivoglia dolore fisico. Ammetto la mia debolezza, anche se fragile è il freno al mio orgoglio che sovente in innumerevoli situazioni mi ha reso forte. Ma è giunta l'ora di apprezzare le ingiurie, le condanne al mio io. Non vi è crescita senza di loro. Non saprei. Mi rapiscono i soavi poteri dell'animo.